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 INDICE
Eccoci all'epilogo dell'XI campionato di
fantacalcio.
GLI U. R. C. A. sono FANTACAMPIONI 2002-2003!!!!!
Per la prima volta nella storia della Lega,
gli URCA si aggiudicano il più ambito dei trofei. Ancora una volta,
come consuetudine negli ultimi anni, l'assegnazione del titolo arriva
sul filo di lana, e questa volta, in particolare, si può parlare
davvero di vittoria all'ultimo minuto!
E' infatti strettissimo il divario fra i
padroni di casa del Lleffe e i neo-campioni di Lega: solo il gol del 2-3
a tempo scaduto da parte di Miccoli riesce a strappare lo scudetto dalle
mani degli All Stars, che invece giocano una delle loro peggiori partite
dell'anno, non riuscendo ad andare più in là dello 0-0 casalingo
(primo e unico pareggio interno) contro dei Lambs decisamente demotivati.
Un altro emozionante finale di campionato, tenuto vivo da due squadre
che nelle ultime giornate si sono sorpassate a vicenda più di una
volta, per concludere poi ad un solo punto di distacco.
La fortuna ha sicuramente aiutato gli U.R.C.A.
in questa storica impresa, capitalizzando al massimo le occasioni avute
lungo tutto il campionato. Ma l'arma vincente è stata sicuramente
la regolarità: gli URCA passeranno infatti alla storia come l'unica
squadra ad aver sempre segnato in tutte le 28 gare di campionato, dimostrando
perciò un'insuperabile continuità.
Il campionato degli URCA era iniziato male:
alla decima giornata aveva solo 12 punti, parevano dover lottare per la
salvezza, e la vetta della classifica distava ben 10 punti.
Poi, un'impressionante serie positiva (22 punti in 8 giornate) li ha portati
a ridosso della capolista, al secondo posto. Da allora, il campionato
è sempre stato una lotta a tre, lotta però scandita da molti
passi falsi da parte di tutte e tre le squadre, soprattutto i Lambs (solo
15 punti nel girone di ritorno). Gli U.R.C.A., comunque, giocano il miglior
girone di ritorno, con 29 punti, e alla fine raccolgono i frutti della
propria regolarità. E' soprattutto in trasferta che gli URCA hanno
dato spettacolo: 26 punti (contro i 19 degli All Stars), 8 vittorie, solo
4 sconfitte, miglior attacco (30 reti), miglior difesa (25 reti subite),
gli URCA sono l'unica squadra a concludere il campionato con una differenza
reti esterna in positivo (+5). Addirittura, mettono a segno un punto in
più rispetto alle partite interne. Una squadra senza prime donne
e senza un vero e proprio bomber (il cannoniere Miccoli è solo
decimo nella classifica marcatori, con un terzo dei gol segnati da Vieri).
Il PUNTO DI FORZA della squadra è stato indubbiamente il GIOCO:
gli ottimi voti costantemente presi dai giocatori hanno permesso alla
squadra di dare molto pur segnando poco. Per fare solo un paio di esempi,
ben 10 volte Maresca ha preso 7, e ben 7 volte l'ha preso Stankovic. Ma
anche tutti gli altri giocatori hanno un'eccellente media-voto.
Il PUNTO DEBOLE può essere individuato nell'attacco, che non è
stato particolarmente incisivo. Il lungo infortunio di Trezeguet è
sicuramente stato un ostacolo, come dimostrano i 7 gol segnati insole
13 partite giocate.
Assegnamo il premio come MIGLIORE in campo al giovane Maresca, che al
di là degli ottimi voti mette nel sacco sei reti, un brillante
risultato per un centrocampista.
DELUSIONE invece dal veterano Muzzi, poco presente, mai decisivo e, anzi,
a volte dannoso.
La sorpresa è l'ottimo Pizarro.
Gli ALL STARS non possono che mangiarsi
le mani. L'occasione per il secondo scudetto era stavolta ancor più
ghiotta che in altre occasioni. Gli All Stars giocano un girone d'andata
da record (30 punti e ben 49 reti segnate!) facendo presagire un dominio
incontrastabile. Invece, a quei 49 gol ne aggiunge soltanto 22 in tutto
il girone di ritorno, mette a segno solo 20 punti, e non riesce perciò
a gestire un vantaggio che a 5 giornate dalla fine era di 5 punti sui
Lambs e 7 sugli URCA. Delle ultime sei partite di campionato ne vince
solo una, e gli URCA hanno tutto il tempo per infilarli... Così
a nulla vale il miglior attacco globale (77 reti) e interno (5), nè
la miglior difesa globale (42 reti subite) e interna (13). Anche il nuovo
primato di vittorie interne consecutive (10) è una magra consolazione.
Nessun dubbio sul PUNTO DI FORZA della squadra: un attacco con Vieri,
ovviamente MIGLIORE in campo, capace di battere il record di reti in campionato
(24) che Batistuta, con 22, conservava dal '95! Ma anche Mutu e Di Natale
danno un contributo notevole in avanti.
Ma sempre dall'attacco vengono le due grandi delusioni: Shevchenko, che
solo a fine campionato stava recuperando la forma a cui ci aveva abituato,
e soprattutto l'acquisto miliardario Rivaldo, assolutamente inutile...
Una promettente sorpresa è invece quel Di Natale che ha tenuto
alte le speranze della squadra nella prima metà del campionato,
malgrado il calo successivo.
La terza piazza è dei LAMBS, che
a 9 giornate dalla fine del campionato erano addirittura in testa da soli!
Ma nelle successive sette giornate ottengono un'unica vittoria, trovandosi
così superati e poi distanziati da All Stars e URCA. Fino ad allora
avevano combattuto alla pari con gli All Stars, senza mai lasciare loro
troppo margine di vantaggio, e andando in più occasioni a riprenderli.
La zona uefa non è praticamente mai stata in dubbio per loro, ma
stupisce la sorta di rassegnazione che li ha colti nel finale di campionato.
I Lambs hanno mostrato due facce: una ottima in casa (maggior numero di
punti, 32, e minor numero di sconfitte, 2), una pessima fuori casa, dove,
con soli 13 punti, risultano la peggior squadra dopo la Virtus.
Non siamo in grado di trovare particolari pregi o difetti nei reparti
dei Lambs, una formazione tutto sommato equilibrata, senza particolari
eccessi nè in un senso nè nell'altro. Probabilmente è
stata proprio la mancanza di un fuoriclasse alla Vieri a precludere alla
squadra la via dello scudetto, anche se il buon vecchio Roberto Baggio
ha fornito prestazioni eccezionali malgrado fosse dato per finito già
la stagione scorsa. Migliore in campo!
SORPRESA dell'anno è sicuramente Nakamura: irriso e scherzato ad
inizio stagione, ha dato un contributo fondamentale al buon avvio della
squadra. Purtroppo, ha poi seguito la squadra nel calo della seconda metà
del campionato.
DELUSIONE invece per Batistuta: Virtus e Lambs se lo sono rimbalzato a
vicenda per anni al grido di "E' un giocatore finito"... Questa
volta sembra finito per davvero!
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Il quarto posto va stretto all'ENDLESS
LLEFFE, o almeno questo è ciò che pensa il suo presidente.
In effetti, le ottime prestazioni del suo attacco sono state spesso inficiate
dal colabrodo difensivo, che ha lasciato passare ben 60 gol (36 fuori
casa, peggior difesa esterna), contro i 67 fatti. Il Lleffe può
quindi vantare la tifoseria che ha assistito a più reti, una media
di 4,5 per partita! Significativo il secondo quarto di campionato, in
cui, in 9 partite (comprese coppa e supercoppa) segna 27 reti (3 per partita)
raccogliendo la miseria di 4 punti e perdendo (5-4) la supercoppa. Si
ritrova addirittura ultima in classifica prima di decidere di sacrificare
il calcio spettacolo ad un catenaccio un po' più redditizio. Esce
rapidamente dalla zona retrocessione, ma non riesce mai ad andare più
in là di uno sterile centro-classifica. Mantiene comunque la promessa
fatta al suo pubblico di "superare almeno gli OGBB e l'F.C.Milano!",
che il presidente giudicava polemicamente troppo avanti rispetto ai loro
meriti.
L'attacco del Lleffe non è più quella macchina da gol che
era fino all'anno scorso, ma rimedia il centrocampo, PUNTO DI FORZA di
questa squadra e capace di segnare ben 23 reti. Il MIGLIORE IN CAMPO,
autentica guida, è Nedved, mentre il peggiore è sicuramente
il fantasma di Montella, capace solo a sprazzi di dimostrare le sue capacità.
L'F.C.MILANO, con il suo quinto posto, lascia
perplessi i commentatori: peggior attacco complessivo (37 gol fatti) ed
esterno (16), riesce a capitalizzare al massimo i suoi sforzi, ottenendo
il non indifferente risultato di fare un punto per ogni gol. Dopo aver
galleggiato per 18 giornate appena sopra la zona retrocessione, infila
nel suo momento di maggior forma 10 punti in 4 partite guadagnandosi la
virtuale salvezza con un buon anticipo, anche perchè le inseguitrici
hanno fatto ben pochi sforzi per rimediare alla loro situazione.
Difficile individuare in questa squadra un vero e proprio punto di forza,
se non l'acume tattico dimostrato in molte occasioni. Da lodare, comunque
il capitano trascinatore di questa squadra, J. Zanetti, unico giocatore
della lega ad aver giocato tutte e 28 le partite, fra l'altro con ottime
prestazioni.
La DELUSIONE viene dal buon Chiesa, non tanto per demeriti suoi, quanto
per la sfortuna che continua a tenerlo lontano dai campi. Il suo rientro,
ad inizio campionato, fu festeggiato con una doppietta, ma restano i suoi
soli due gol per quest'anno.
La SORPRESA viene dall'altro "grande vecchio" della squadra,
Signori, che ha invece dimostrato un rendimento inaspettato, e che in
questo modo è il secondo giocatore nella storia della lega (dopo
Batistuta) a superare i 100 gol in campionato!
Anche gli O.G.B.B. rappresentano un caso
particolare. Va però detto che siamo abituati all'acume tattico
del loro allenatore... Va anche aggiunto che andare a consultare la classifica
dei Fantapunti (in cui gli OGBB risultano ultimi) può trarre in
inganno: il basso rendimento di fantapunti è dovuto principalmente
a partite in cui, a causa di interi reparti decimati, gli OGBB hanno giocato
in 10, in 9, addirittura in 8. Subendo, nelle occasioni, delle umilianti
debacle. Ma quando la squadra giocava a ranghi completi si dimostrava
spesso pericolosa e vincente.
Dopo un inizio disastroso (4 punti in 11 partite, e un destino che sembrava
già segnato), gli OGBB infilano una serie di 5 convincenti vittorie
consecutive scaraventandosi addirittura in quarta posizione. Dopo di allora,
il mitico "acume tattico": nelle successive dieci giornate raccoglieranno
14 punti segnando 9 gol, e si metteranno relativamente al sicuro a metà
classifica. Del loro campionato rimarrà ai posteri il peggior attacco
interno (20 reti che fruttano loro 19 punti).
Punto debole della squadra è sicuramente la rosa: troppe assenze,
infortuni, panchinari hanno spesso reso impossibile alla squadra giocare
in undici, con palesi conseguenze sui risultati. SORPRESA dell'anno, dopo
l'annata indecente dell'anno scorso, è Claudio Lopez, che da solo
tira fuori la squadra dalla zona retrocessione e la avvia verso la tranquillità.
Delude invece Toldo, che fa passare un buon numero di gol. Sicuramente
sotto tono rispetto alle passate edizioni.
Retrocessa in B, fra i fischi del pubblico,
la VIRTUS FORZA & CORAGGIO, squadra disastrosa fuori casa (11 punti)
e spaventosamente discontinua. Relegata nelle zone basse di classifica
fin da subito, la Virtus non è mai stata capace di giocare più
di due partite consecutive senza perdere, ad eccezione dell'ultimo quarto
di campionato, in cui però i giochi erano praticamente fatti, e
dove comunque ha messo insieme solo dieci punti, a causa di ben 4 pareggi.
La Virtus ha fatto da vero e proprio punching-ball lungo tutto il campionato
(64 reti subite, una in meno del record assoluto), vanificando gli sforzi,
peraltro non entusiasmanti, del suo attacco. Anche se la fortuna non ha
certo sorriso alla Virtus, la squadra deve recriminare soprattutto nei
confronti del proprio attacco, PUNTO DEBOLE della squadra: ad eccezione
di Adriano, gli altri 5 attaccanti hanno messo insieme la miseria di 12
gol. Va inoltre ricordato il distacco di ben 21,5 punti con cui l'allenatore
della Virtus si è aggiudicato l'AGROPPI D'ORO, vincendo, anche
all'ultima giornata, il suo nono PREMIO AGROPPI stagionale, in seguito
alla sconfitta interna (1-2) inflittale dall'F.C.Milano.
L'inutile PUNTO DI FORZA della squadra è stata la difesa, che ha
tolto 4 reti (sempre inutilmente). SORPRESA dell'anno è Adriano,
apparentemente l'unico fuoriclasse della squadra, mentre ha ampiamente
deluso Doni: due espulsioni, 5 giornate di squalifica complessive, pochissimi
gol.
Infine, l'A.C.DREAM TEAM. Lo 0-5 rifilato
nell'ultima giornata agli O.G.B.B. è simbolico della bislacca stagione
di questa squadra. E' la squadra che ha vinto meno partite (7). In queste
sette partite ha uno score di 32 reti fatte (4,5 a partita!) e 4 subite.
Nelle altre 21 partite ha segnato 14 reti subendone 50... Una squadra
quindi capace di risultati roboanti (un 2-1 contro il Lleffe è
l'unica vittoria in cui non abbia dato almeno 4 gol di scarto agli avversari!)
grazie soprattutto a Totti e Inzaghi, che amavano segnare entrambi nelle
stesse partite per poi sparire insieme in altre partite. Sono loro il
PUNTO DI FORZA di questa squadra, anche se sarebbe più esatto dire
che sono gli unici giocatori davvero forti di questa squadra! Il PUNTO
DEBOLE, per il Dream Team, è lo stesso da anni, un difetto a cui
riteniamo sia ora di porre serimanete rimedio: la ROSA! E' più
facile veder giocare questa squadra in 10 che in 11. L'inaffidabilità
dei propri giocatori porta spesso l'allenatore a scegliere formazioni
sballate, con risultati catastrofici.
Il Dream Team porta a casa l'invidiabile (?) record del minor numero di
vittorie interne (2), eguagliando il primato assoluto al termine di un
campionato che li vede come la peggior squadra in casa (12 punti, contro
i 16 ottenuti fuori casa). E porta a casa anche l'impressione che Rui
Costa si sia effettivamente e definitivamente imbrocchito.
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RISULTATI
ALL (64) - LAM (61)
0 - 0
ELL (73,5) - URC (74,5)
2 - 3
OGB (62,5) - ADT (78)
0 - 5
VFC (69) - FCM (70)
1 - 2
CLASSIFICA
URC 51 (59-49, -5)
ALL 50 (77-42, -6)
LAM 45 (55-52, -11)
ELL 40 (67-60, -16)
FCM 37 (37-48, -19)
OGB 33 (38-55, -23)
VFC 29 (45-64, -27)
ADT 28 (46-54, -28)
Per la cronaca, e in breve, altre due classifiche. Quella dell'ultimo
quarto di campionato:
ELL 14
URC 13
ADT 11
VFC 10
ALL, LAM, FCM 8
OGB 4
E la classifica del girone di ritorno:
URC 29
ELL 25
FCM 21
ALL, OGB 20
VFC 16
LAM 15
ADT 11
FANTAPUNTI
ALL 2069 (4)
ELL 2047,5
URC 2014,5 (1)
LAM 1989,5
VFC 1956 (4)
ADT 1926
FCM 1890,5 (1)
OGB 1890 (2)
MARCATORI
Vi offriamo la classifica completa dei marcatori. Il vincitore (Vieri)
rimpinza le casse degli All Stars con 15 bei cazzeri.
24 Vieri (ALL)
14 Inzaghi e Totti (ADT) e Adriano (VFC)
13 Lopez (OGB)
12 Del Piero (ELL)
11 Mutu (ALL)
10 Baggio (LAM)
9 Recoba (OGB)
8 Nedved (ELL), Signori (FCM) e Miccoli (URC)
7 Cruz (ELL), Corradi (LAM), Trezeguet (URC), Pirlo e Hubner (VFC)
6 Di Natale (ALL), Montella (ELL), Batistuta (LAM) e Maresca (URC)
5 Bonazzoli (ADT), Shevchenko (ALL), Corini (ELL), Nakamura (LAM)
e Ze Maria (VFC)
4 Fiore (ELL), Nakata (FCM), Pizarro (URC) e Doni (VFC)
3 Appiah (ADT), Rivaldo, Legrottaglie, Cossato, Emre e Grosso (ALL),
Milanetto (ELL), Sala, Conticchio, Rossini e Vryzas (FCM), Tedesco, Jorgensen
e Di Vaio (LAM), Locatelli e Rocchi (URC), Di Biagio, Tare e Camoranesi
(VFC)
2 Saudati e Serginho (ADT), Sensini (ALL), Crespo, Delvecchio e
Simeone (ELL), Chiesa e Di Francesco (FCM), Maldini (LAM), Donati, Cassano,
Jankulovski, Toni e Tacchinardi (OGB) e Samuel (URC)
1 Tomasson, Godeas, Gautieri, Foglio, Bonera, Diana, Cozza e Caccia
(ADT), Candela, Materazzi e Thuram (ALL), Bierhoff, Cardone, Mauri e Balestri
(ELL), Fabbrini, J. Zanetti e Perrotta (FCM), Carbone, Cesar, Iuliano,
Vannucchi e Lamouchi (LAM), Bachini, Tudor, Tommasi e Zaccardo (OGB),
Simic, Ferrante, Ferrari, Kamara, Davids e Muzzi (URC), S. Inzaghi, Panucci,
Marazzina, D'Anna, Guardiola e Cordoba (VFC).
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